Verso Monza e oltre... (storie di treni e ordinaria follia) 1

Il mio tirocinio in quel di Monza, anzi oltre Monza, si sta rivelando più ricco di spunti del previsto.
Probabilmente passo più tempo in treno in una settimana di quanto ci metterei ad andare in aereo ( con tanto di scali ) in Australia... ma questa è un'altra storia.
Spendo ore e ore sui miei lenti mezzi che portano in isolati ( e un po' sfigati, concedetemi il termine ) paesini del Varesotto che mai hanno avuto il brivido di vedere fermare un diretto ma solo li salutano per un istante mentre sfrecciano per lidi più esotici e importanti.
Così mi trovo a prendere il treno partito secoli prima da Albairate, non so dove sia esattamente sulla cartina ( non me ne vogliano gli abitanti sempre stata grande viaggiatrice ma parecchio scarsa in Geografia), capolinea Saronno, il che vuole dire che dovendo prendere proprio lì la coincidenza posso farmi una profonda dormita, per recuperare le innumerevoli ore di sonno arretrate.
Mi accascio nel vagone deserto che sa un po' di cane bagnato mentre il baluardo della bassa velocità procede con il suo lento incedere.
Mi sveglio a due metri dal sedile con gli occhi spalancati convinta che il treno abbia deviato di poco la sua corsa portandomi in qualche paese del medioriente dove la guerra imperversa.
- Scusi mi scusi, non avevo visto che c'era anche lei se no avrei messo le cuffie.
L'elegante e imbarazzatissimo signore di origine araba che mi parla da infondo al treno è stato il responsabile del mio brusco risveglio con un vociare in lingua straniera e colpi di mitraglia a tutto andare.
Gira il suo tablet enorme di ultima generazione verso di me mostrandomi un film americano doppiato in arabo, dove un investigatore belloccio dall'improbabile aria da pulcino bagnato è probabilmente intento ad arrestare qualche cattivissimo ( ma proprio cattivo cattivo), come avviene in ogni film americano che si rispetti, specie in quelli di serie B.
- Mi avrà preso per un terrorista
Dice ridacchiando l'uomo mettendo in pausa il suo poliziesco.
- In effetti... più che altro mi chiedevo perchè la guerra fosse iniziata proprio sul regionale deserto Albairate Saronno...
Rispondo ancora rimbambita dal sonno, frugo nella borsa alla ricerca del libro noiosissimo che ho ben pensato di portarmi per il viaggio e gli dico di non disturbarsi a mettere le cuffie tanto ormai siamo quasi arrivati e devo preparare i muscoli per il mio scatto da centometrista verso la mia coincidenza di tre minuti che perdo un giorno sì e l'altro pure...
Pensare che c'è chi per cercare l'avventura va dall'altra parte del mondo (rigorosamente in villaggio)... provate 2,30 di regionali al giorno spenderete meno e le emozioni sono garantite! Fidatevi ;)
A breve altri racconti da pendolare... almeno fino ad Agosto quando se tutto va bene si andrà in moto a trovare a casa Mr Dracula :)