Un salto a Rasnov uno ad Honigberg e la notte a casa di Biancaneve... aspettando la Transfagarasan

Che giro assurdo....
Su e giù per la Romania, ma come si fa?
Si fa, si fa... se sei un motociclista e due dei buoni motivi per venire fino a qui si chiamano Transfagarasan e Transalpina e di sicuro non ti sei fatto tutta questa strada per prendere un po' d'acqua in montagna senza vedere nulla o poter fare qualche curva di quelle giuste.
Così via di meteo e finalmente si scende a Pitesti per poter risalire per monti il giorno successivo tutto di sole e di caldo..dicono.
Di Pitesti non leggiamo nulla di allettante in internet allora ci diciamo... perchè no!? Invece di scendere direttamente vale la pena di fare un giro a Rasnov e alla cittadella fortificata di Harman entrambe di strada, non ce ne siamo assolutamente pentiti.

HARMAN (Honigberg)

Forse non è uno delle più conosciute tra le cittadelle fortificate ma è davvero bellissima!
Il nucleo originale risale addirittura al 1200 mentre le fortificazioni sono state gradualmente aggiunte nel 1500 a scopo difensivo.
Ci sono le bellissime panche antiche nella chiesa, si può salire sulla torre e godere della meravigliosa vista dall'alto ( l'ultima parte è una scala molto ripida in legno dai gradini un po stretti), c'è una meravigliosa cappella affrescata che vi lascerà a bocca aperta.
Il prezzo è più che accessibile 10 Lei e il custode estremamente gentile, vi verrà fornito un foglio plastificato con la spiegazione in inglese di ogni ambiente che andrete a visitare.





RASNOV

Cittadella fortificata sulla cima di una collina... meravigliosa!
Costruita dai cavalieri teutonici intorno al 1200 espugnata una sola volta nel 1600 e famosa per il suo pozzo profondissimo a cui è legata una leggenda piuttosto triste... Ci vollero più di 30 anni a scavare il pozzo e ad eseguire l'opera furono messi due prigionieri a cui in cambio era stata promessa la libertà e invece furono uccisi al termine delle loro fatiche. 
Al di la delle leggende Rasnov vale una visita, leggermente meno turistica di Bran, se fino a poco tempo fa non presentava negozi di souvenir nè biglietto di accesso ora troverete entrambe le cose ad aspettarvi.
Il prezzo della visita similmente agli altri monumenti meno conosciuti della Romania è accettabilissimo ( sempre attorno ai 10 Lei),  i negozi di souvenir mitigano un po' la sensazione da set di film di fantasmi e vampiri descritto in molti siti, ma non stonano più di tanto in quanto sono ricavati all'interno delle antiche rovine, edifici non ancora ricostruiti o restaurati solo in parte.
La vista che si gode dalla cima della torre e dal punto più alto della cittadella, vicino alla bandiera, sono impagabili.
C'è anche un piccolo museo che vi racconterà la storia del luogo.
Dal 10 al 13 di Agosto c'è un festival Rock/ Metal non so dirvi nulla sui gruppi ma la location è meravigliosa (  Rockstand extreme fest )
Mentre nei pressi della cittadella c'è  un parco a tema Dinosauri che può piacere ai più piccoli ( anche se data la presenza del festival, quando siamo andati noi, c'erano più metallari che bambini in coda per entrare) vi metto anche il loro link dino parc
Purtroppo i biglietti del festival ( ci abbiamo fatto un pensierino eh già...) erano esauriti mentre per i dinosauri non avevamo molto interesse.
Per raggiungere la biglietteria e poi la cittadella c'è una bella salita, se non siete nelle condizioni o siete soltanto pigri potete pagare un passaggio al  trenino del parco dei dinosauri il prezzo è di soli 5 lei (poco più di 1 euro) e vi risparmierete una bella camminata sotto il sole.



 
Qualche foto per dare l'idea...
Il nostro viaggio è continuato attraverso la Transilvania, qualche rallentamento dovuto ai lavori in corso, tanti cavalli e carretti che in coda se la cavano meglio delle auto, un gran caldo e per le sei di sera arriviamo a Pitesti.
L'alloggio che ho reperito è piuttosto lontano dal centro e ci ritroviamo con pareri contrapposti, dopo una giornata di moto Davide è stanco di guidare, dopo una giornata di visite in corsa io sono stanca e basta e di fare 8 km a piedi tra andata e ritorno non ci penso proprio.
Il compromesso? Dati tutti i pareri che leggiamo su Pitesti e data la sveglia all'alba del giorno successivo rimaniamo nel nostro Bungalow dal pittoresco aspetto simile alla casa di Biancaneve della Disney  e dalla temperatura a dir poco polare.
Mangiamo nella stessa struttura, una sorta di residence, trovandoci poco contenti del ristorante ( perciò non ve lo citerò) piuttosto caro e, per la prima volta, con personale alquanto scortese. Apprendiamo però un'usanza interessante che vedremo anche in seguito, le persone d'estate nonostante la temperatura non propriamente calda mangiano all'aperto e i ristoranti hanno in dotazione delle comode coperte di pile in cui le signore vestite in succinti abiti estivi si avvolgono tipo pastore sardo coprendosi in qualche modo per non morire ibernate. Il quesito " mettersi qualcosa di più pesante che una minigonna e una canottiera??" noi ce lo poniamo... ma non abbiamo nessuno a cui chiedere delucidazioni. Noi indossiamo un micropile e un pile antivento e francamente abbiamo ancora un po' freschino... fate voi!
La nostra giornata finisce così, due parole scambiate con gli enduristi Polacchi del cottage a fianco e avvolti nel piumino entriamo nel mondo dei sogni non vedendo l'ora di percorrere la Transfagarasan il giorno seguente... 

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