La magia di Samizegetusa regia e un monastero tutto di lapidi

In Romania è facile iniziare bene la giornata, sopratutto lo è per chi come me stravede per le colazioni salate.
Uova, pancetta, pomodori, prosciutto, pane tostato, insalata e altre delizie di questo tipo danno la carica giusta per una giornata di duro lavoro, ma anche a chi, come noi, in viaggio evita praticamente di pranzare.
Non temete c'è anche qualcosa di dolce a disposizione e di solito, magari dopo un'occhiataccia, c'è anche la possibilità che vi lascino ordinare uno dei meravigliosi dessert presenti in menù.
Perchè questa parentesi culinaria? Perchè ricordo con l'acquolina in bocca, dato l'orario, una delle migliori colazioni fatta proprio a Cestati il 12 giorno del nostro viaggio, in un piccolo ristorante vicino al fiume nella calma della campagna rumena.
In programma?
Sarmizegetusa regia e il monastero di Densus, vi lasceranno a bocca aperta!

Sarminzegetusa regia:
dispersa tra i boschi e lontana da qualsiasi paese è uno dei luoghi più particolari che abbiamo visitato.
Il nome per noi è quasi impronunciabile ma il posto vale sicuramente una gita, vi troverete infatti a camminare nel sito più importante dell'antica Dacia!
Dopo diversi chilometri di strada (ora completamente asfaltata e ricca di indicazioni essendo il luogo un sito UNESCO) tra i boschi dei monti Orastie, vi ritroverete in un capiente parcheggio, qui dovrete abbandonare il vostro mezzo e percorrere un chilometro o poco più a piedi su una bella strada in pietra appena rimodernata.
Arrivati in cima alla collina troverete sulla vostra sinistra i servizi igienici, se ne avete bisogno provvedete prima di questo momento perchè sono in legno e con un buco che scarica in un bacino posto poco sotto e credo che l'ultima volta siano stati lavati dai Daci in persona. Indugio su questo dettaglio poco poetico perché vorrei che qualcuno l'avesse detto a me!!!!
Passando oltre troverete la biglietteria, il costo mi pare fosse di 10 Lei, comunque una cifra molto bassa.
Il sito archeologico è davvero ben tenuto, ordinato e con spiegazioni (in inglese) in ogni punto interessante.
Il posto poi è meraviglioso, lontano da tutto e circondato da alberi secolari.
La parte attorno cui si incentra il sito è il tempio di Sarmizegetusa o ciò che ne rimane.






C'è chi la chiama la Stonehenge rumena e chi sostiene che abbia una forza spirituale incredibile, se vi interessa il lato esoterico della faccenda internet provvederà a darvi tutte le informazioni del caso.
Io posso solo dirvi che è uno dei siti archeologici più belli e stupefacenti in cui mi sia mai trovata ed è forse la cosa che nell'intero viaggio mi ha colpito maggiormente.
Nella stessa zona nei pressi di Hateg c'è anche Sarmizegetusa Ulpia Traiana resti del castrum militare fondato a seguito della conquista della Dacia.
Noi ci siamo arrivati davanti e abbiamo deciso di non entrare per diversi motivi 1. è simile a qualsiasi rovina romana potrete visitare ma è rimasto molto meno che in altre che avete sicuramente visitato 2. non siamo grandi appassionati di archeologia e dopo la visita del mattino qualsiasi cosa in quest'ambito ci pareva poco degna di nota.
Non ve lo sto sconsigliando ma se dovete scegliere opterei sicuramente per la prima e in caso vogliate vederle entrambe vi consiglio di partire da questa e lasciarvi il pezzo forte per la serata!

Il monastero di Densus:
Ovvero la chiesa di San Nicola, una delle più antiche della Romania.
Nonostante sia molto amato dai turisti il posto è poco turistico.
Non cercate di visitarlo in momenti a ridosso dei pasti perchè la custode si arrabbia ( noi alle 2 del pm eravamo una ventina ad aspettare che finisse il pranzo) e sperate che sia nelle vicinanze.
Non si paga per la visita e il monastero e l'interno è qualcosa di meraviglioso, quindi abbiate pazienza, la signora che ci lavora è anziana, siate disciplinati perchè se no si arrabbia tantissimo e anche se parla solo rumeno troverà il modo di farsi capire.
Intorno alla chiesa c'è un vecchio cimitero dalle croci di ferro o pietra, l'esterno della struttura ha invece un aspetto bizzarro. E' stato infatti costruito in parte con i resti del vicino insediamento romano, tra cui anche qualche lapide ma, se esternamente è tanto bello quanto strano, internamente è uno spettacolo.
L'ambiente è piccolissimo ma affrescato con dipinti che risalgono al 1400 e sono conservati benissimo.
Non ho potuto fare fotografie e difficilmente se ne reperiscono in internet ma vi assicuro che vale davvero la pena di visitarlo... e pensare che noi ce ne stavamo andando pensando fosse chiuso! Per fortuna, poi, tra le altre persone che sono arrivate un signore locale è andato a cercare a casa la custode e ci ha salvato da questo madornale errore.




Sapendo che Hateg nella preistoria era un'isola e che qui sono stati trovati alcuni tra i resti di dinosauro più studiati abbiamo deciso di farci un giro.
Errore madornale, non ci siamo informati prima sulla reale presenza di musei o parchi a tema dandola per scontata. Non fatelo mai... Ad Hateg sui dinosauri ancora non c'è nulla, solo la pubblicità di un parco che a tutti gli effetti non esiste ancora.
In compenso nei dintorni c'è moltissimo da vedere, cartelli marroncini ovunque, l'imbarazzo della scelta.
Dopo la delusione di Hateg abbiamo ripiegato su una birra e prima che il temporale si scagliasse su di noi siamo rientrati alla pensione con le gocciolone di acqua che già ci bagnavano il faro posteriore.
Salvi per un pelo da un diluvio di dimensioni epocali con tornado di foglie e gocce grandi come bacinelle ci siamo concessi un lauto pranzo e una bella dormita
Il giorno dopo è previsto un tempo poco nuvoloso e noi lo speriamo proprio perchè ci aspettano le grotte dei monti Apuseni.
In attesa della Transalpina programmata in coincidenza del cambio decisivo di meteo previsto per i giorni successivi noi continuiamo a rimbalzare per la Transilvania come proiettili impazziti di meraviglia in meraviglia




Etichette: , ,